| La nostra sfida
Statale 11 editrice è nata ufficialmente
nel novembre del 2004, con l'intento preciso di pubblicare libri
di pregevole valore artistico di giovani autori italiani e stranieri.
Sei mesi dopo - con una non celata emozione - in una calda serata
di maggio abbiamo presentato al pubblico il primo libro del nostro
catalogo.
Un thriller che ha inaugurato le nostre pubblicazioni e una delle
collane di punta della casa editrice: Avant Garden, dedicata alla
letteratura di genere noir e thriller con aperture verso l'avant
pop e la sperimentazione.
Nel giro di poche settimane, da inizio giugno a metà luglio
2005, due nuove pubblicazioni facevano da apripista ad altrettante
nuove collane: una dedicata alla letteratura giovanile (Gli Spostati,
un nome che gioca con il titolo di un vecchio film di John Houston
del 1961 e sintetizza al meglio i sogni e le aspirazioni dell'attuale
generazione di 20-30enni) e una dedicata alla saggistica (Terza
Pagina).
Una linea editoriale a metà strada tra una scelta programmatica
generalista e una specialistica che si è dimostrata subito
vincente; quella di dare ad ogni collana una connotazione ben precisa,
lasciando che diventi un progetto a sé stante, che segua
una direzione propria.
Fondamenta di queste prime pubblicazioni (e di quelle che seguiranno)
un grandissimo lavoro di pre-produzione dell'oggetto libro, che
inizia con un profondo lavoro di editing - coinvolgendo passo passo
l'autore in una dettagliata revisione del manoscritto in sinergia
con un editor professionista - e trova la sua naturale conclusione
nella scelta accurata di una grafica di copertina in costante futuro
miglioramento e in grado di attirare l'attenzione anche dei lettori
meno attenti.
Ricalcando il modello anglosassone e grazie alla collaborazione
di valide agenzie letterarie e di comunicazione, contenuto e immagine
sono diventate delle colonne portanti di un progetto forse presuntuoso
ma innegabilmente innovativo.
A un anno dalla nascita del nostro progetto e grazie al contributo
di Armando Garbarini nel dicembre del 20005 ha debuttato La Linea
del Tempo: nuova collana che a sua volta punta sull'innovazione
diventando commistione tra parola e immagine, tra prosa e poesia.
Grazie a un premio letterario, infine, nei prossimi mesi vedrà
la luce Liasons, progetto dedicato alla letteratura al femminile
e all'erotismo più raffinato.
Promozione e distribuzione: libri da leggere e vendere. Un progetto
indipendente.
Tra i tanti obiettivi che ci eravamo prefissati
poco più di un anno fa ce n'era uno in particolare che, fin
dal giorno della pubblicazione del nostro primo titolo, è
diventato primario: fare in modo che i nostri libri vendessero e
raggiungessero più lettori possibile.
Impresa ardua, quest'ultima, in un panorama editoriale italiano
dove l'attenzione dei giornali e le classifiche di vendita sono
catalizzati da prodotti editoriali che assomigliano più a
furbe operazioni commerciali che a vere opere d'arte.
Il fiorire di libri e autori costruiti a tavolino, il successo collaudato
di prodotti stranieri spinti da un massiccio tam tam pubblicitario
non erano certo un incentivo per iniziare la nostra avventura.
Oltretutto, sapevamo che avremmo dovuto affrontare un altro grandissimo
ostacolo: la distribuzione.
Ci siamo chiesti se - e come - la qualità dei titoli in catalogo
e il prodotto di un grande lavoro di squadra potessero ottenere
la visibilità che meritavano. All'orizzonte vi erano quindi
più ostacoli che stimoli.
Eppure è insito in ogni sfida un pizzico di follia e, permettetecelo,
di presunzione.
Sapevamo che senza delle solide fondamenta non avremmo potuto reggere
l'impatto con il mercato.
Sapevano che le chiacchiere sarebbero servite a poco. Nessun proclama
quindi solo buone idee e tanto lavoro.
Per questo abbiamo studiato un piano editoriale in grado di accrescere
la nostra visibilità lavorando su ogni libro con grandissima
attenzione.
La collaborazione con partners affidabili, un valido ufficio stampa,
una promozione aggressiva del nostro catalogo, una distribuzione
mirata e indipendente gestita da uno staff interno ci hanno permesso
di ottenere in pochi mesi successi insperati e grandi soddisfazioni,
e sono diventate le colonne portanti del nostro progetto.
Del nostro futuro.
Un grande lavoro quindi, dove è indispensabile e necessario
il supporto dei nostri autori.
Scrittori e casa editrice
Una celebre massima di uno dei più grandi
artisti contemporanei diceva che ognuno di noi ha diritto ai suoi
quindici minuti di celebrità e, oggi più che mai,
le parole di Andy Warhol sembrano all'ordine del giorno in un mondo
dell'arte e della comunicazione che ci ha abituato a fenomeni effimeri
e passeggeri, costruiti grazie alle intuizioni di abili art director
e direttori commerciali
Nemmeno l'editoria è immune dall'ultima becera moda del successo
a ogni costo.
Le innumerevoli realtà editoriali nate negli ultimi anni
hanno creato nuove opportunità per una folta schiera di nuovi
scrittori, cosiddetti emergenti, giovani e meno giovani con grandi
speranze (di dickensiana memoria) alla ricerca di scampoli di celebrità.
Poco importa se quel “emergenti” rimane tale (e talvolta
assume la connotazione negativa di un'etichetta indelebile), poco
importa se, spesso, i sogni di gloria letteraria s'infrangono contro
poche centinai di copie vendute e una manciata di incontri con i
lettori.
In questo contesto diventa essenziale per un progetto giovane e
indipendente come il nostro creare un rapporto chiaro tra editore
e scrittore.
Noi crediamo sia necessario costruire una squadra, un gruppo di
autori affiatati da “tutelate”, da “formare”
e far crescere. Un gruppo di autori da stimolare, giorno dopo giorno,
e ai quali dare il massimo supporto.
La nostra filosofia è una filosofia da squadra vincente dove
lo staff della casa editrice e lo scrittore lavorano fianco a fianco,
insieme, con un unico obiettivo.
Noi crediamo che lo scrittore d'oggi sia artefice del suo successo
e debba essere parte integrante del meccanismo di promozione del
suo libro, con noi.
I successi di Corrado Peli, Romano Lenzi, Graziella Beccaria Brocchetti
e tutti gli altri autori della nostra scuderia ci hanno dato ragione.
Uno sguardo verso il domani
Sarebbe un'impresa impossibile sintetizzare in
poche righe le tante idee che affollano oggi le nostre menti, ogni
giorno durante le nostre riunioni di redazione nuovi piccoli tasselli
vanno a completare parte del puzzle della nostra avventura.
Stiamo già lavorando al piano editoriale per il 2007, e i
nostri sguardi guardano già oltre confine per offrire il
nostro catalogo agli editori stranieri e viceversa.
Non v'è modo, no, di sintetizzare ciò che sarà
il domani, abbiamo solo una certezza: un paio di stagioni fa abbiamo
scelto un nome per questa nostra avventura.
Statale 11: il nome di una strada che taglia in due il nord della
nostra penisola.
La stiamo percorrendo. Ne percorreremo altre. Strade di traffico
e vita e vite. Strade e mappe di un viaggio... appena iniziato. |